VALDERICE

Rappresenta il comune capoluogo, oltre che il più popoloso, dei cinque comuni elimo-ericini, gli altri quattro sono: Paceco, Custonaci, San Vito Lo Capo, Buseto Palizzolo e per popolazione è l'ottavo comune della provincia. Valderice, immersa nel verde, offre diversi scenari paesaggistici: colline, zone selvatiche per flora e per fauna, cristalline spiagge e scogliere, paesaggi intatti, che fanno del paese uno dei luoghi più ambiti di villeggiatura, soprattutto durante l'estate. Il Comune comprende tre stazioni balneari quali: Bonagia, Lido Valderice e la spiaggia di Rio Forgia. Il Paese si caratterizza per il tipico clima mediterraneo, caratterizzato da inverni mediamente freddi a causa dell'altitudine sul livello del mare, quasi 300 metri. Le precipitazioni sono intense e le estati abbastanza calde ed afose; solo durante le onde di calore e in presenza di venti di scirocco le temperature massime possono attestarsi attorno ai 40 °C, ma con umidità bassa. Le precipitazioni si attestano sui 450 mm annui e durante la stagione estiva sono rare. Valderice, il paese tra "Il cielo e Il mare" o la "città sostenibile dei bambini e delle bambine", si estende per 53 km² e dista solo 8 km dal capoluogo trapanese. Il paese dispone di vari spazi verdi, tra cui la pineta comunale, che si estende su una collina in cui si trovano diverse grotte e una chiesa abbandonata. Testimonianze dell’antica civiltà contadina sono le strutture edilizie rurali conosciute con il nome di Bagli, ovvero antiche abitazioni circondate da parchi e giardini, alcune delle quali ancora oggi in ottime condizioni strutturali come: Baglio S. Croce, Baglio Sciare, Baglio Battiata, Baglio Naselli a Bonagia, Baglio Pilati a S. Andrea, Baglio Magaddino a Chiesanuova, Baglio Tangi e Baglio Mafi contrada Rizzato. Testimonianza della presenza della nobiltà e dei grandi latifondisti sono invece le numerose ville: la Villa Adragna, la Villa Elena (conosciuta anche come Villa Barone Stabile, e anche come Villa Salerno-Barberi), la Villa Pilati, Villa Adragna ora Betania (centro riabilitativo per minori svantaggiati), Villa Coppola Ragosia (punto di riunione di cospiratori contro il regime borbonico), Villa Battiata, Villa Ancona, Villa Paparella, Villa Manzo, Villa Luppino a Ragosia. Fra le ricchezze del patrimonio artistico di Valderice, inoltre, troviamo alcuni edifici: il santuario di Nostra Signora della Misericordia; la chiesa dell’apostolo Sant'Andrea, risalente al 1164, costruita per volere di Guglielmo il Buono, in cui è stata rinvenuta una lapide del III secolo d.C.; la chiesa Maria S.S. della Purità, situata nel quartiere San Marco; la chiesa di Cristo Re, voluta da padre Francesco Sanclemente e situata nel centro delle città, classificata come chiesa madre e di conseguenza la più grande e frequentata del Paese, ma non la più antica (venne ultimata nel 1950); altre chiese minori, situate nelle frazioni; Molino Excelsior di Valderice (testimonianza di archeologia industriale); Tonnara di Bonagia (oggi sede del Museo delle Attività marinare), appartenuta alla famiglia Burgarella; La torre Santa Croce, antichissima torre, d'epoca ancora da stimare; l'Arco di Valderice, posto all'ingresso della città; si dice tra l'altro che ve ne fosse un ulteriore nei pressi del quartiere Fico, probabilmente andato distrutto. A Valderice regnano anche varie manifestazioni che contraddistinguono il paese durante l'anno: La rassegna teatrale, musicale e cinematografica inaugurata nel 1993 denominata Estate Valdericina, che si tiene ogni anno dal mese di luglio a quello di Settembre nell'esclusivo Teatro San Barnaba, coinvolgendo turisti, valdericini e ospitando anche vari personaggi dello spettacolo. Il teatro San Barnaba è una struttura all'aperto che dispone di oltre 1000 posti a sedere, su dei gradoni concentrici, ed il palcoscenico, a forma circolare. Esso è situato nell'omonima via, poco distante dal centro di Valderice, in un'area di circa 1860 m² all'interno di un'antica cava di tufo. La sfilata di carri allegorici per il Carnevale, nel 2010 alla sua 19ª edizione, che ogni anno ospita migliaia di persone da tutta la Sicilia. I carri, realizzati in polistirolo e cartapesta, sono opera di artisti locali, che mettono a disposizione della comunità valdericina la loro professionalità ed il loro tempo libero. Le manifestazioni per il Carnevale molto spesso durano varie settimane e coinvolgono anche i comuni vicini, e in alcune occasioni anche il capoluogo, dato che il carnevale di Valderice è attualmente l'unico festeggiato in provincia. La Cronoscalata Monte Erice, nel 2010 alla 53ª edizione, si tiene ogni anno a metà aprile richiamando anch'essa gente da tutta Italia. In tale gara, i piloti, con le loro auto, sono duramente impegnati dal percorso tortuoso, lungo circa 6 km, che da Valderice raggiunge Erice Vetta. Concerto del Primo Maggio a Lido Valderice: dal 1999 nella località balneare di Lido Valderice si svolge il concerto del 1º Maggio, sulla falsariga del concerto di Roma; per tutta la giornata si esibiscono band locali ma anche ospiti di rilievo nazionale, portando fino a 15.000 presenze l'affluenza del pubblico. Le manifestazioni religiose per il sacro Natale, la Pasqua e per Cristo Re. In particolare è abbastanza sentito, così come in tutti i comuni elimo-ericini, il culto del Presepe (quello vivente di Misericordia è giunto alla sua 12ª edizione). La Mattanza, che si teneva fino al 2003 tra maggio e giugno nelle tonnare di Bonagia e San Cusumano. DINTORNI Tonnara di Bonagia - 13 km circa a nord. Scendere a Valderice e proseguire per Bonagia (dalla strada principale di Valderice, voltare a sinistra in corrispondenza di un supermercato). Giunti a Bonagia seguire le indicazioni per la tonnara, facilmente identificabile dal torrione. La tonnara, di origini secentesce, era un vero e proprio villaggio: intorno ad una grande corte centrale si trovavano le abitazioni, gli ambienti per la lavorazione del tonno, la rimessa delle barche (oggi sala congressi, ma con ancora due esemplari) e una piccola cappella ove si riunivano i tonnaroti prima di uscire in mare. La torre saracena aveva funzione difensiva ed ospita oggi un piccolo Museo della Tonnara che mostra gli attrezzi sia per la fabbricazione e la riparazione delle barche che per la pesca e la prima lavorazione del pesce. Al 2° piano un plastico mostra il lungo corridoio di reti che il tonno doveva percorrere prima di giungere all'ultima. di maglia fittissima, chiamata camera della morte. Era qui che si "consumava" la crudele mattanza. Oggi la tonnara è stata trasformata in complesso residenziale alberghiero. Fonte : wikipedia